mercoledì 16 luglio 2014

IL MONDIALE DEI MONDIALI



 IL MONDIALE DEI MONDIALI


Da qualche giorno è finito il mondiale di calci del mondo, e francamente non frega un cazzo a nessuno, proprio per questo pubblico ora un bellissimo articolo sull’argomento.

“Il mondiale dei mondiali” così è stato chiamato questo campionato (molto probabilmente perché il paese ospitante come tutti sanno, è la patria dei viados), rimarrà nella storia come il mondiale delle figure demmerda.

Quella della nostra nazionale, l’Italia, che ha disputato un merdoso girone di qualificazione. Una sola partita vinta contro l’Inghilterra, che è una delle poche nazionali che è riuscita a fare una figura più merdona della nostra.

Quella del brasile che ha preso sette dico sette gol dalla Germania. Limortaccivostra, siete il paese ospitante, ma come cazzo vi viene in mente di prendere sette gol?! Ma spanzateli, accordatevi, pagateli, ma non potete permettere ai tedesconi di farvi sette ridico sette gol, cazzo.

La figura peggiore però a mio avviso l’ha fatta la FIFA. Capisco la meritocrazia, la limpidezza nelle qualificazioni, ma come s’è potuto non invitare a partecipare la nazionale dello Zambia?

Inventati una Wild Card, una vittoria alla lotteria, un colpo di bucio di culo, non so, ma lo Zambia ci doveva essere.

FIFA fottiti. Magari mori mortaccitua.

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lunedì 14 luglio 2014

Altre malattie finte: il turno degli attacchi di panico

Mortacci vostri, ora metto il link

Grignani: non volevo picchiare nessuno, era un attacco di panico

Ecco, Grignani, verme merdoso, pessimo cantante incomprensibile attratto dal farsi i cazzi suoi per poi definirsi problematico, voglio dirti (e dire a tutti voi che leccate il culo agli strizzacervelli) che spero che ti danno l'ergastoro, ma in un carcere di Caraccas, maledetto vomitamerda della musica leggera.

E il discorso vale per tutti.
Perchè di ste malattie finte tipo anoressia, obesità, depressione, stanchezza, anzia da prestazione, io ci vorrei aggiungere gli attacchi di panico.
Ovviamente di tutte queste malattie inventate ci sta uno 0,v % di casi reali, ma appunto sono casi da malattie misteriose.
Il 99, restante siete dei miserabili che per ammantarvi di fascino, o per convincere voi stessi che avete problemi, o convincervi voi stessi che quella cosa là qualunque non è che non la fate perchè siete dei perdenti rammolliti, no, non la fate perchè siete malati.

E allora ecco che arriva il VIP con gli attacchi di panico, nel caso di specie, questo orrido cancro sociale dal nome Giancula Grignazio.
Allora non è che eri ubriaco, e l'ubriachezza acquisita, mista alla stronzaggine che ti sei portato da casa ti ha fatto prendere a sberle due carabinieri, no. Tu avevi gli attacchi di panico.
Tu eri fuori controllo, poverino, non sapevi cosa stavi facendo, avevi gli attacchi di panico, cosa potevi fare, non sei colpevole, sei un povero ammalato.
Allora io lo so che i giudici sono compici nel mantenimento del complotto psico/socio/merdo delle malattie inventate per far fare i soldi a dei ciarlatani chiacchieroni, e quindi magari se si inventa che aveva l'attacco del panico lo assolvono pure.
E vorrei ribadire il mio rispetto nei confronti dei santoni psicologhi psichiatria psicoanalista/o che fanno i soldi sui ritardati che si piacciono così, fragili e spendaccioni.


Però Grignani, magari te espiantano un rene.
E mo beccateve sto blateratore spompiato dalle fans e disprezzato da Zio Effe e dai cerebrati in genere.

sabato 5 luglio 2014

Proposta politica: sostituire i vecchi agli immigrati

In Italia abbiamo grossi problemoni.
Per esempio molti pensano che ci stanno troppi negri.
Negri, cinesi, zingari, arabi, filippini, sono tutti uguali.

Però in verità è un falso problema.
Pensateci, i negri sanno mantenersi da soli, coi loro canti gospel e la loro abilità a vendere merdate e pulire la nostra merda, e raccogliere ortaggi faticosi.

Io credo che dovremmo pensare ad un problema maggiore, che sono chiaramente i vecchi, nelle nostre discussioni.
E usare per i vecchi le strumentazioni che usiamo per i negri.

I vecchi dovrebbero avere un permesso di soggiorno, che deve essere vincolato al fatto di avere una casa, e mezzi adeguati alla vita in società, e anche non avere malattie contagiose, come attualmente previsto per i migrati.

Allora se per ogni vecchio che non ha permesso di soggiorno (tipo che non ha una casa, ho vive di pensione sociale come lo sciacallo che è, eccedera) noi ci mettiamo un bel masai scolpito, e il vecchio lo mandiamo in un CIE e poi lo accompagniamo alla frontiera, io credo che un buon 70% dei problemi sarebbe risolto.

I negri possono cazzo lavorare, essere simpatici, portarci al lavoro a cavacecio, ma i vecchi?
I vecchi nulla di tutto ciò.

Dobbiamo anche nei nostri slogan mettere i vecchi al posto dei negroidi.
Fuori i vecchi dall'Italia
I vecchi puzzano
I vecchi ci rubano lo spazio
I vecchi stanno tutto il giorno senza fare un cazzo e poi pretendono pure i soldi
I vecchi si ubriacano
I vecchi si prendono un sacco di case popolari che potrebbero andare a famiglie giovani


Il costo sociale dei vecchi, che paghiamo noi, è infinitamente più alto di quello dei badonghi, non dimentichiamocelo.

Senza cattiveria, ma anche senza buonismo, se un vecchio può mantenersi è benvenuto, ma se pretende i soldi, ci sono già tante persone abili e giovani a fare la fame, e non possiamo permettercelo.

In allegato metto un file excel con il calcolo di tutti i costi, con dati presi dall'Istat.

Costo vecchi.xls

 

martedì 17 giugno 2014

I recenti ammazzamenti

In verità Yara, che ricordiamolo, non è un nome valido, è morta 4 anni fa, ma la faccia dell'assassino la vediamo oggi. Poi vabbè, è presunto, ma io la sua faccia ormai la so, pare il dottor House, quindi se anche lo assolvono, casomai io ho già visto la sua faccia da dottor House, e quindi lo posso insultare e malmenare a libidum.

Ma io volevo parlare non tanto di quello che scassato a Yara Gambasio, io volevo parlare dello sterminio di Motta Visconti, che pure questo nome di paese non è valido, tra l'altro.

Io al marito Carlo Lissi volevo dirgli delle cose, tra l'altro so che è un lettore assiduo del mio stupendo blog.
Carlo Lissi forse è un uomo cattivo, ma soprattutto è un coglione, un fagiano, uno di quei rincoglioniti con le fregole, paragonabile, per povertà mentale, ad una anoressica.
E vi shpiego il perchè.

Cioè questo gigantesco ritardato gli arriva una collega bona in ufficio. Capita. E' pure una buona notizia. E lui comincia a farci il piacione, e a pugnalarsi alla sera al cesso pensando a lei, di nascosto.
Poi si vede che un giorno dice "Ce la posso fare", va da lei e ci prova come il coglione che è.
E in pratica pare che lei gli abbia risposto "Hai moglie e figli, non me la sento".
E di fatto lo manda in bianco.
Sto barbagianni non è che capisce che la collega si è inventata una scusa per pisciarlo, no.
Si crede che davvero il problema è che ha una famiglia, mica che è brutto, o non si lava, o fa schifo ai cani, no. Crede davvero che la colpa è della famiglia.

E allora si comincia a inventare i pensieri che sta in gabbia, che si sente un leone in cattività, che lui si merita altro, si merita di correre libero nelle praterie della vita, sto ritardato insignificante.

E allora dice, divorzi? No, perchè col divorzio restano i figli, lui invece è un animale selvatico, senza legami, che ha una forza immensa da liberare per vivere i suoi scampoli di onde del mare, miccia, bum zap, lui è energia che corre nel rame, lui è esplosione, carro armato e corsa libera per un mondo che lo attende.
Scatta quindi il piano, di una banalità che va scusata giusto a due quindicenni come Enrica e il Mullah Omàr di Novi Ligure. Il piano fighissimo è di ammazzare moglie e figli, crearsi un alibi con l'orario sbagliato, e poi trovare la casa coi morti e il soqquadro, tipico dei rapinatori negri o zingari.

Ovviamente lo beccano, e la cosa che meglio lo qualifica è il fatto che sia crollato quando hanno fatto il nome della collega, la sua amata.
Lo qualifica come un coglione, un minus habens, un corto de cervello.

Per questo dico, non consideratelo un mostro, una belva, una furia, o cose così.
Il nostro Lissi è un coglione senza speranza, è un cazzomoscio della vita, è uno di quei frustrati che si crede che dalla vita merita altro, merita molto, merita di più.

Che invece, e ve lo dice Zio Effe, non ci meritiamo un cazzo, nessuno. Pensa carlo Lissi da Motta Visconti.

domenica 15 giugno 2014

I soldi, i toppless e le prime foto dei costumi da uomo disgustosi

Siccome ho visto le prime foto dei costumi disgustosi da uomo monochiappa, che davvero fanno sbrattare a distanza, allora mi ero già preparado per scrivere il solito post pre estivo contro i tamarri con lo splip bianco in spiaggia, e contro le donne che fanno il toppless perchè vogliono abbronzarsi le righine, oppure perchè sono disinibbite e vogliono contestare il bigottismo imperante. Che poi il bigottismo sta tutto nelle vostre teste di cazzo, che vi serve una motivazione estetica o politica per evitare di dire che vi piace arrapare la gente, che voglio dì, non c'è problema.

Ma poi ho fatto una foto con un barbone che abbiamo imbucato ad un matrimonio. Gli ho dato 5 euro e ho fatto una foto con lui, un pò come le ciliege sulle torte.
La foto è questa, zio Effe è quello con pochi capelli.


Allora siccome sto barbone chiedeva i soldi, no anzi.

In pratica molti dicono che ho umiliato il barbone, facendolo coglione nella mia stupenda foto.
Quindi questa qua sopra, che io gli ho chiesto "amico, vuoi 5 euro e ci facciamo una foto con noi?" è Zio Effe sfruttator, e invece tutti l'altri al matrimonio che ignoravano sto sfigurato dalla vita erano persone pietose.
Zio Effe sta avanti, Zio Effe nutre i poveri, e regala a voi le giuste perle di saggezza.

Ora facciamo un confronto con una foto molto migliore.


Questa foto l'ha scattata un turista amante della splendida arte della fotografia con reflex inclusa, e ritrae tre bambini africani in tutta la loro negrezza.
Ecco, girare nei villaggi di bambini che domani morono e fargli le foto come fossero bestie di safhari senza dare loro un cazzo di niente, senza chiedere l'autorizzazione perchè tanto sono bambini, sono africani, e pure negri, allora gli fai le foto che vuoi, dicevo sta foto invece è bella, la fai vedere alle donne la sera, mentre spieghi che la sera in Africa guardavi in spiaggia il lenone marino e foca focomelica, dovrebbe renderti meglio.
Poi lo so che la donna vede questa foto, scruta il tuo animo sensibile e la tua bravura con la reflex e ti fa i bocchini, e io ti do ragione, però fai il favore, evita di biastimare Zio Effe, che quando fa una foto paga sempre il giusto fio.
De na mignotta, ovvio.

venerdì 30 maggio 2014

I pervertiti di merda e l'educazione cattolica

Il mondo è pieno di pervertiti di merda.
Io stesso probabilmente sono il più pervertito di tutti.

Ma non ho nessun problema con le perversione sessuale, come ogni tipo di sessualismo.

E' che però pare che deve essere tutto normale.
E qui ci entra l'educazzione cattolica.
Leggo dai forum dei zozzoni robe tipo
"Sto provando a convincere mia moglie a scoparsi un cane, ma purtroppo lei ha avuto una educazzione cattolica, e quindi è un po' restia"
Ma brutto sudicione, ma non ti viene mica in mente che forse a tua pora moglie non gli piace fassi scopare dai cani? Sporco!!
Che allora è sempre colpa del papa, che invece chissoloncula Papofrank, tantomeno Zioffe.
Però quello che mi piace o non mi piace me ne fotte cazzi, mica è colpa di educazioni cattoliche, mussumane o religioni qualsiasi.
Ma vale per tutte le perversioni eh, dal topples alle orge, ai froci, a chi si sposa, a chi mangia la merda e chi scopa con le fiche d'artificio.

Che anche poi ti vogliono fare passare le robe loro per cose normali. E che problema c'è, è normale scoparsi gli Zebbù. Ti vogliono convincere che è tutto normale, pure il costume da uomo estate 2014, mo vi faccio vedere la foto.

E allora famo che è normale tutto, pure fasse le pippe fuori dagli asili, basta che non parli coi bambini, sarà naturale farsi na zagana dove mi pare? Ti giuro che non tocco i bambini, avevo voglia di pugnalarmi, e vuoi forse sindacare su dove mi piace a me farmi i pugnali sul pimpinello? Che sei un fascista? Sei prigioniero della tua educazione cattolica?

Che vi dico la verità, se poi le robe strane diventano normale, a me nemmeno mi vanno a piacere più, ecco la verità.

P.S.
Se mortacci vostra vi vedo col costume da uomo monopalla vi tiro la sabbia, o almeno vi faccio una foto e la pubblico sulla mia grande immensa pagina facebok

mercoledì 30 ottobre 2013

Proposta politica: mandare tutti i vecchi in Calabria

Mi dicono che Zio Effe è sprecato se non incide anche in politica.
E allora ecco a voi la mia prima (e più importante) proposta politica.
In Italia ci sono due grossi problemi.
I vecchi
La Calabria.

Ecco, io non voglio negare che negri ed immigrati siano un problema, e vorrei specifigare che ovviamente anche io odio gli immigrati, non si dica il contrario, perchè si deve preservare la razza italiana pura, non si dica che no.

Però almeno i negri, è dura ammetterlo, lavorano. I rumeni lavorano. Cantieri, donne delle pulizie, kebbabbari, negozi cinesi, turni di notte in fabbrica, insomma, fanno pure cose utili. Pure quelli che spacciano la groga, in fondo sono utili. E' tutta roba importante.

Invece i vecchi no, i vecchi vivono alle spalle di chi lavora, rubano una pensione altissima, perchè se è bassa vuol dire che hanno versato pochi contributi. Poi i vecchi rallentano il traffico, rallentano le code alla poste, rompono il cazzo in mille modi.
I vecchi sono una maledizione mortacci loro.

Io un giorno awevo un mal di piedi pazzesco, vado al prontosoccorso, e chi ti trovo a riempire la fila?
Una pletora di vecchi anzianissimi, malatissimi, co du scudi de vita che davvero, perdere tempo e soldi a curarli è solo una perdita di tempo per noi giovani. Tanto poi muoiono uguale, mica si salvano, solo che prima di morire ti devono rompere il cazzo ai semafori, sull'autobus, alle macchinette che vendono i biglietti, che non sanno come funziona.

E poi occupano spazio, occupano parcheggi, occupano aria con il loro odore maleodorante.
Stesso discorso si può fare per gli invalidi, paro paro.
Vecchi e invalidi sono molto più costosi, molesti e fastidiosi dei negri, bisogna ammetterlo.

E allora io credo che la Calabria possa essere un luogo adatto.
Tutti in Calabria, a fare una società lenta e puzzolente, tutta fatta di vecchi.
Avremo il vantaggio che potremmo pure evitare di portare la banda larga in Calabria, tanto i vecchi se usano internet sono buoni solo a farsi fregare il fishing e a rompere il cazzo ai nipoti con domande imbarazzanti.

Certo, ci sono anche persone normali in Calabria, e per quelli credo che potremo utilizzare la cas dello studente, tanto il 30% dei calabresi sono studenti fuori sede, l'altro 30% si distribuisce in altri posti, e l'ultimo 30% è fatto da vecchi, che quindi potranno accogliere i loro pari età.
La Calabria poi ha un clima molto mite e ottimi paesaggi, ottima cucina, tutte cose che piacciono ai vecchi.

Quindi, al compimento dei 65 anni sei vecchio, non ci sono ltri modi di dirlo, sei un vecchio, e quindi ti portiamo in Calabria. Ne guadagnano tutti, vecchio di merda, magari mori, in Calabria.

Quindi ecco, neanche cinque minuti e Zio Effe mortacci sua vi ha risolto due problemi.