martedì 27 dicembre 2011

Anoressie ed altri schiribizzi da donne.

Oggi mi va proprio di essere odiato.
Perchè essere ammirato da voi stronzi non mi riempie mica di tanta gioia.
Allora io vi voglio dire che ste donne (ma i rari casi di uomini sono anche peggiori) che smettono di mangiare, oppure che vomitano, sarebbe bene che morissero. Ma in poco tempo, mica consumandosi come le candele, che tra l'altro leggendo qua e là mi sembra anche di capire che la metafora della candela piaccia molto a queste donne consunte.
Vi dico subito come la penso, così iniziate a schifarmi, visto che io mi nutro dell'essere schifato.
Anoressia, bulimia, depressione eccetera, non sono malattie, sono schiribizzi.
Sono modi di fare i matti, modi per attirare l'attenzione, tipo mettersi un cappello con la penna e il cappotto di pelliccia. E non è che devi andare dal dottore per toglierti il cappello con la penna o il cappotto di pelliccia. Basta che decidi che te lo levi e vai col tango, no?
Allora, maledette troie (nel senso di insulto generico pesante, visto che le anoressiche gli piacciono esser definite troie così si sentono ancor più stracciarole), vedete di andare da un merdonald e cacciatevi in bocca un McAbilly o un altro cazzo di panino, e vuolà, siete guarite dall'anoressia! Che magia!!! Bravissimo Zio Effe, sei un magico taumaturgo della minchia!.
Siete solo delle esibizioniste di merda.
Volete che la gente parli di voi e si interessi di voi nonostante voi siate dei nulli umani.
Io, forse non l'avete capito, ma sono ZIO EFFEEE!!!!!!
ZIO EFFEEE!!!!
Merde di bulimiche vomitatrici folli, io sono ammalato di calvezza, che per chi non lo sapesse è una  condizzione di merda. Io però non posso guarire solo perchè lo voglio. Se mi dicevano "Mangiati un panettone che ti ricrescono i capelli" io vi giuro mi mangiavo un autotreno di panettoni, anche con la bocca di dietro me li mangiavo. Allora io vi dico "Anoressica morente, per guarire dalla tua condizione devi mangiarti un panettone". Perchè non lo mangi? Perchè forse non vuoi guarire????
ALLORA NON GUARIRE, MA NON MI DEVI ROMPERE I COGLIONI, NON DEVI DIRE CHE STAI MALE, NON DEVI CHIEDERE L'INVALIDITA'!!!!!!!!
Sei solo una donna da niente che non è capace a fare un cazzo.

Mia nonna
Mia nonna col cazzo che era anoressica. Si caricava una tonnellata di legno sulla schiena per accendere il fuoco, portava a spasso gli asini caricati di stie di polli ripieni di melagrane, e poi stava tre giorni di seguito a porchettare il tutto per fare delle conserve con cui dovevano camparci 4 mesi invernali. Non aveva tempo di essere anoressica, perchè era una donna vera, era il vero comandante della casa, mio nonno arrivava ubriaco dal lavoro, la menava, poi mangiava, poi scopava oppure dormiva ubriaco, e la sua presenza finiva là. Mia nonna, come il 70% delle nonne erano troie antiche, faticatrici, padrone della casa, che poi si mangiavano il pane con le melanzane, mica ste troie secche anoressiche che si vantano di mangiare mele.

Conclusioni
Io credo che le anoressiche non sono delle malate, sono solo delle persone che cercano il loro ruolo, come tutti. Allora o siamo tutti malati oppure non lo è nessuno.
Io dico queste cose per esperienza diretta.
L'anoressia si cura con l'imbuto, col cibo ridotto a pastone e coi calci sui reni.
E datemi torto, se riuscite a trovare anche una sola minima incrinatura nel mio ragionamento.

Tra l'altro, mi scoccia un po' dirlo, ma per dire in Africa, nonostante sia piena di negre, l'anoressia quasi non esiste. In questo la razza inferiore ci è superiore.

103 commenti:

  1. Il tuo ragionamento non ha una minima incrinatura. Il tuo ragionamento è tutta un’unica enorme incrinatura.

    Potrei mettermi qui a far le bucce ad ogni singola riga del post, ma sarebbe unicamente uno spreco di tempo dato l’evidente taglio polemico tipico di chi vuol litigare e basta su ogni qualsiasi cosa. Quindi, evito di abbassarmi a tanto. Di arroganti e presuntuosi che parlano senza cognizione di causa ne ho visti un sacco e una sporta. Forse questo vi fa sentire dei ganzi ma, per la cronaca, il resto del mondo vi considera dei coglioni. Così, tanto per informazione, eh.

    Al tuo ragionamento, comunque, tolgo solo le fondamenta, così il palazzo crolla da solo.
    Il tuo ragionamento si basa interamente sull’assunto che i disturbi alimentari non siano malattie. Ora, io studio Medicina. E ho dato esami che trattano, tra le altre cose, anoressia e bulimia. Peraltro esiste anche un ameno tomo, il DSM-IV, in cui è elencata una lunga serie di malattie, tra cui i disturbi alimentari. Ergo, se la mia formazione professionale medica prevede lo studio dei disturbi alimentari, allora i disturbi alimentari sono malattie.
    C’è gente che guarda “Beautiful” tutti i giorni, e guai a perdere una puntata di questo telefilm. In nessun esame e in nessun libro di Medicina sta scritto niente a proposito di ciò. Indi per cui, guardare “Beautiful” tutti i giorni – per quanto si possa indubbiamente considerarlo folle e malato – non è una malattia.

    Tra parentesi, esistono cure sia farmacologiche sia chirurgiche per una condizione (sì, una condizione con una Z sola… oh Zio Effe, te che sei addirittura Zio Effe e che hai in mano le verità del mondo mi caschi qui?!...) come la calvizie. Quindi è inutile che fai la vittima dicendo che non puoi guarire, vai da un dermatologo che s’intende nella fattispecie di tricologia e fatti curare. Esattamente come chi ha un disturbo alimentare si cura facendo terapia. Da ambo le condizioni è possibile guarire. Purtroppo, per la protervia, la superficialità e la stupidità, una cura non è stata ancora trovata. Ma non disperare, io ed i miei colleghi faremo di tutto per.

    Comunque non ti preoccupare, hai tutta la mia compassione. Del resto, si sa, infangare gli altri è uno sport. Fa sentire meglio gli insoddisfatti.

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  2. Grazie. dammi un po' di tempo per creare un insulto abbastanza divertente, non ti voglio sprecare così. Ti voglio bene.

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  3. Quanto vi piace a voi vomita-mele sentirvi dire che siete malate, perchè almeno potete dire che cazzo non è colpa vostra, vi è cascata tra capeccollo sta malattia, siete malate, poverine, sta scritto anche nei libbri... è proprio questo vostro male di vivere che c'avete perchè siete più sensibili degli altri, non a caso anzichè cagare voi ogni tre giorni tirate fuori del culo una specie di concime per bonsai...
    I medici è chiaro che ti dicono che è una malatia, perchè sennò non si potrebbe dire che basta una mazzaroccata per curare ste stronzate da straricchi.
    Pensa alla storia della nascita dei sessuologgi, e non mi dilungo perchè non mi va.

    Comunque mangiati un torrone ogni due giorni, na pasta e facioli al giorno, le patane che mi nonna coltivava in abbruzzo, e vedi come guarisci dalla tua "malatia".

    E comunque dalla foto si capisce che sei molto grassa.

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    1. Sei solo un uomo inutile, un aborto da parte di quella povera donna che tu chiami madre. Sinceramente di tua nonna non me ne frega un cazzo! Hai sofferto di anoressia/bulimia/depressione? Perché in genere le persone prima di sputare sentenze (tra l'altro pubbliche) si informano. Tu non credo, anzi penso che il tuo bagaglio culturale sia vuoto. Hai una laurea in psicologia o psichiatria? E' già tanto se sei arrivato alla licenza di terza media, a mio parere. Io ho studiato psicologia e ho sofferto di questa malattia (queste sono MALATTIE, la calvizia è un PROBLEMA) per quattro anni, non volevo mangiare non perché avevo gli schiribizzi e volevo essere una super model, ma perché sono nata in una famiglia che superficialmente era perfetta in profondità faceva schifo ed essendo una bambina timida e riservata dopo quattro anni ( a 18 anni pesavo la bellezza di 34 chili) mi sono fatta coraggio e mi sono rialzata, nonostante tutti gli abusi subiti! E ce l'ho fatta con l'aiuto di una psicologa e di gente che fortunatamente non era ottusa come te! Ogni anoressica o bulimica soffre di un malessere causato dall'ambiente e dalla vita sociale in cui essa vive. Informati! ignorante analfabeta!

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  4. Esperienza diretta? Ne dubito molto oppure magari l'hai avuta, ma cieco come sei di sicuro non sei arrivato a niente. E poi mi chiedo solo da quale universo tu possa venire qui a dire la verità.
    Vuoi forse che ti dica che poverino sei calvo, sei malato, che ci vuoi fare, la vità è stata ingiusta con te e di certo (non come succede con l'anoressia, bulimia o depressione) ti porterà alla morte.
    Questo mi sembra solo l'inutile sfogo di un megalomane che se la prende con gli altri soltanto per non pensare a sé, per non percepire cosa gli fa davvero male. Di solito sono proprio i tipi così quelli che pretendono di sapere la verità.

    Ah, e buon anno nuovo.

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  5. AlmaCattleya, hai una faccia in 16/9 come i televisori giapponesi. Dovresti fare una dieta che ti faccia dimagrire le guance.

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  6. Io invece trovo molto pedagogico questo blog, che mi ha aperto gli occhi su tante cose.

    Forse ZioEffe sarà un po' presuntuoso, ma di certo sa quel che dice e la sa veramente lunga.

    Grazie mille, Z.F.
    Buon anno nuovo, sperando che possa portare più persone come te.

    Frapp

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  7. Per me questo zio effe è proprio un grande ignorante.

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  8. Io credo che Zio Effe abbia semplicemente il coraggio e le conoscenze letterarie per esprimere certi concetti. Invito i suoi denigratori a capirne e condividerne la filosofia. Io l'ho fatto e mi ha aperto gli occhi.

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    1. sisi, sicuramente ha grandi conoscienze grammaticali u.u

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  9. Dato che hai aperto la possibilità di commentare anche a chi non ha un account blogger, ti faccio un "copia e incolla" qui del commento che avevo lasciato in risposta al tuo sul blog di Veggie, qualora non fossi tornato a leggerlo.

    "A Zio Effe:

    Evidentemente non hai la più pallida idea di cosa siano l’anoressia e la bulimia, oltre ovviamente a non avere la più pallida idea di cosa sia l’educazione. Se bastasse mangiare per guarire da un dca, non ci sarebbero così tante ragazze malate al mondo. E se anche fosse vero quel che hai scritto e cioè che una persona vuole essere malata, se una desidera essere malata, evidentemente lo è già, perché una persona “sana” non desidererebbe ciò. E quindi, abbi rispetto per una persona malata. Puoi non comprendere la malattia, perché è ovvio che chi non l’ha vissuta non la può capire, ma il rispetto credo ci voglia in qualsiasi contesto. E, tra l’altro, c’è modo e modo di dire le cose, e il tuo linguaggio non ti fa certo onore. Del resto, già il contenuto del commento era di per sé incommentabile. Non capisco proprio perché certa gente debba parlare di cose che non comprende con la presunzione di avere in tasca verità universali…

    Wolfie"

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  10. Sono pienamente d'accordo con Wolfie...io stessa sono sempre stata perplessa circa i disturbi alimentari...non li ho mai considerati delle vere e proprie malattie diciamo...fino a quando non mi ci sono ritrovata dentro. E ci tengo a precisare che non me la sono "andata a cercare". Sono sempre stata una ragazza sana, brava a scuola, brava nello sport..facevo nuoto agonistico fino a quando ho iniziato l'università...ho sempre mangiato di tutto senza nessun tipo di problema...e poi l'anno scorso cominciato tutto e non so nemmeno io perchè, sicuramente è stato un anno faticoso, molto pieno di emozioni tra cui anche un lutto...e ho iniziato a scivolare nel tunnel senza nemmeno accorgermi. Si accorgeva di quello che mi stava succedendo la gente che mi stava intorno, i miei compagni di uni, le mia amiche, il mio ragazzo...i miei genitori..tutti mi vedevano lentamente perdere peso e me lo facevano notare perchè io potessi rimediare..ma non ci facevo più di tanto caso perchè era un periodo piuttosto stressante e quindi ritenevo "normale" la perdita di un po' di peso..ora sono in terapia, ma non in ricovero..ho scelto di provare a farcela da sola anche perchè volevo continuare con la mia vita e la mia quotidianità ed essere ricoverata avrebbe comportato un'interruzione di tutto questo e io non volevo assolutamente. Anche perchè non ero un caso così "grave" da ricovero...anche se la mia dottoressa dice che la gravità non si classifica basandosi sulla distinzione tra le ragazze ricoverate e quelle che invece frequentano le cliniche solo per le visite settimanali come è il mio caso...lei dice che si fanno ricoverare ragazze anche molto meno gravi di me...ma cmq, a parte questo, ho capito a spese mie che si tratta di una vera e propria malattia...quindi dico a tutta la gente che non sa nulla di questo "mondo" di non permettersi di giudicare e di tenere i pregiudizi per sè.

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  11. La stolida arroganza e la gratuita volgarità di cui fai ostentato sfoggio non possono surrogare un contenuto che non esiste. Fai uso di un banale luogo comune per cercare di motivare una tesi triviale, su un argomento del quale evidentemente non hai alcuna conoscenza.
    Il tuo modo di porti mi ricorda però un altro zio, lo lo zio B(enito); che poi era pelato anche lui.
    E che meraviglia, hai un ammiratore, Mauro8, che cita le tue "conoscenze letterarie". Cavolo, spero che la sua scuola sia stata chiusa. Mi sembra di essere in una commedia di Ionesco. Con il massimo disprezzo
    Pino

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  12. Bene, vedo che hai dato l'opportunità di commentare anche a chi non ha alcun tipo di blog.

    Odiato (ti aspetti che ti dia del caro?!) Zio Effe, tu sarai si Zio Effe ma sei anche un ignorante... un ignorante volgare per di più.
    Credi di aver ragione?
    Io ti dico che hai solo torto.
    In primis, visto che te ne lamenti, la calvizia si può perfettamente curare.
    Al contrario, per guarire dall'anoressia non basta andare da un medico. E nemmeno mangiare.
    Perchè se non lo sai in principio è una malattia psicologica, che poi si riversa sul fisico.
    Ah, non sono neanche certa che si guarisca totalmente dall'anoressia, credo che si impari a non ascoltare le sue imposizioni, mentre "lei" si accuccia in un angolino del cervello.
    Poi ad un certo punto non tenterà nemmeno di fiatare.

    Può anche darsi che chi soffre di DCA stia cercando attenzioni, ma non credi che lo facciano magari perchè non ne hanno a sufficienza?? O perchè c'è qualcosa che non va???
    Tu invece stai cercando solo polemiche. E con me ci sei riuscito, perchè certi discorsi mi danno davvero i nervi.

    Tu non hai la minima idea di cosa stai parlando.

    Qui, la persona -da niente che non è capace a fare un cazzo- sei proprio tu.

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  13. sì ma fatevela una risata ogni tanto, che magari domattina vi svegliate sotto a un cipresso e non c' avete più occasione...

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  14. e comunque "se vuoi dimagrire, caga".

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  15. Chi difende Zio Effe ha dei problemi. Io ci piscio su zioeffe.

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  16. Caro Zio Effe,

    non ti schifo perché sarebbe troppo per te. Tutt’al più, mi fai pena.
    Ringrazia che questo è un post scritto su un blog e che non mi hai detto cose del genere in faccia, perché altresì detto post non l’avresti mai scritto per il semplice fatto che, se tu mi avessi detto cose del genere, non avresti più potuto piazzarti davanti a un computer. Non da vivo, quantomeno.
    Del resto, ben poco tempo vale d’essere sprecato con individui il cui unico interesse è sollevare inutili polemiche e fomentare altrettanto vani litigi a base d’insulti. Io ne ho un ottimo repertorio, tra l’altro. Se mi ci metto, tranquillo che vinco io.
    Perciò, se vuoi tenere questo tipo d’atteggiamento, l’asilo infantile sta a un altro indirizzo. Vacci, e lì troverai tanti bambini che fanno le bizze come te. Farete un concertino stupendo. Però non essere geloso perché loro hanno più capelli, eh!
    E le tue verità assolute, già che ci sei, ficcatele in culo. Così non ti escono più di queste cazzate. Eh? Come dici? Quella è la tua faccia? Credimi, la differenza non si nota per niente.
    Ti consiglio di far pace col cervello.
    Sempre che tu ne abbia uno.

    Anoressicamente tua,

    Jonny


    P.S.:
    A Frapp: Per tua pubblica informazione, la “pedagogia” è, da definizione di vocabolario, la scienza che studia l’educazione dei bambini. Evidentemente hai intenzione di educare i tuoi figli a suon di imprecazioni. Ti stimo! (Ma anche no)

    A Mauro8: Le conoscenze letterarie di sicuro, il suo post sembra tratto da “Il grande libro degli scaricatori di porto”! Peccato solo per l’ortografia…

    A Perdio,Jim: Oh, cagare, giusto, è proprio quello che avevo intenzione di fare! Se mi dai il tuo indirizzo, arrivo di corsa. Spero tu non sia castano, così potrai avere una tintura marrone per capelli del tutto gratis.

    RispondiElimina
  17. @Perdio, Jim
    Come si fa a ridere su certe cose?! -.-"

    RispondiElimina
  18. C'è chi ride con molto poco...

    RispondiElimina
  19. Caro Zio Effe,

    non ti schifo perché sarebbe troppo per te. Tutt’al più, mi fai pena.
    Ringrazia che questo è un post scritto su un blog e che non mi hai detto cose del genere in faccia, perché altresì detto post non l’avresti mai scritto per il semplice fatto che, se tu mi avessi detto cose del genere, non avresti più potuto piazzarti davanti a un computer. Non da vivo, quantomeno.
    Del resto, ben poco tempo vale d’essere sprecato con individui il cui unico interesse è sollevare inutili polemiche e fomentare altrettanto vani litigi a base d’insulti. Io ne ho un ottimo repertorio, tra l’altro. Se mi ci metto, tranquillo che vinco io.
    Perciò, se vuoi tenere questo tipo d’atteggiamento, l’asilo infantile sta a un altro indirizzo. Vacci, e lì troverai tanti bambini che fanno le bizze come te. Farete un concertino stupendo. Però non essere geloso perché loro hanno più capelli, eh!
    E le tue verità assolute, già che ci sei, ficcatele in culo. Così non ti escono più di queste cazzate. Eh? Come dici? Quella è la tua faccia? Credimi, la differenza non si nota per niente.
    Ti consiglio di far pace col cervello.
    Sempre che tu ne abbia uno.

    Anoressicamente tua,

    Jonny


    P.S.:
    A Frapp: Per tua pubblica informazione, la “pedagogia” è, da definizione di vocabolario, la scienza che studia l’educazione dei bambini. Evidentemente hai intenzione di educare i tuoi figli a suon di imprecazioni. Ti stimo! (Ma anche no)

    A Mauro8: Le conoscenze letterarie di sicuro, il suo post sembra tratto da “Il grande libro degli scaricatori di porto”! Peccato solo per l’ortografia…

    A Perdio,Jim: Oh, cagare, giusto, è proprio quello che avevo intenzione di fare! Se mi dai il tuo indirizzo, arrivo di corsa. Spero tu non sia castano, così potrai avere una tintura mattone per capelli del tutto gratis.

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  20. Caro Zio Effe,

    non ti schifo perché sarebbe troppo per te. Tutt’al più, mi fai pena.
    Ringrazia che questo è un post scritto su un blog e che non mi hai detto cose del genere in faccia, perché altresì detto post non l’avresti mai scritto per il semplice fatto che, se tu mi avessi detto cose del genere, non avresti più potuto piazzarti davanti a un computer. Non da vivo, quantomeno.
    Del resto, ben poco tempo vale d’essere sprecato con individui il cui unico interesse è sollevare inutili polemiche e fomentare altrettanto vani litigi a base d’insulti. Io ne ho un ottimo repertorio, tra l’altro. Se mi ci metto, tranquillo che vinco io.
    Perciò, se vuoi tenere questo tipo d’atteggiamento, l’asilo infantile sta a un altro indirizzo. Vacci, e lì troverai tanti bambini che fanno le bizze come te. Farete un concertino stupendo. Però non essere geloso perché loro hanno più capelli, eh!
    E le tue verità assolute, già che ci sei, ficcatele in culo. Così non ti escono più di queste cazzate. Eh? Come dici? Quella è la tua faccia? Credimi, la differenza non si nota per niente.
    Ti consiglio di far pace col cervello.
    Sempre che tu ne abbia uno.

    Anoressicamente tua,

    Jonny


    P.S.:
    A Frapp: Per tua pubblica informazione, la “pedagogia” è, da definizione di vocabolario, la scienza che studia l’educazione dei bambini. Evidentemente hai intenzione di educare i tuoi figli a suon di imprecazioni. Ti stimo! (Ma anche no)

    A Mauro8: Le conoscenze letterarie di sicuro, il suo post sembra tratto da “Il grande libro degli scaricatori di porto”! Peccato solo per l’ortografia…

    A Perdio,Jim: Oh, cagare, giusto, è proprio quello che avevo intenzione di fare! Se mi dai il tuo indirizzo, arrivo di corsa. Spero tu non sia castano, così potrai avere una tintura marrone per capelli del tutto gratis.

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  21. Zio Effe sei un genio. Scrivi 4 cagate sgrammaticate e subito una sfilza (io compreso) di commenti e di lettori al tuo seguito.
    E pensare che c'è gente serissima che da anni scrive pagine e pagine sui disturbi alimentari e nessuno le legge... nemmeno sui blog, non dico sui libri (che costano cari).

    Si, sei un genio. Perchè provochi, dai fastidio, irriti, offendi. Sei ignorante, volgare e rozzo ma che cazzo te ne frega? Scrivi 4 cazzate e tutti li a insultarti.

    Questa è una trappola per topi... e io uno degli stupidi topini che è rimasto intrappolato.
    Complimenti.
    E non preoccuparti per i capelli ci sono cose peggiori... potrebbe ad esempio non tirarti più.

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  22. Al commento delle 17:36...ti pare che questi Zio Effe abbia detto cose intelligenti?

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  23. Al commento delle 17:42... ti pare che "4 cagate sgrammaticate" significhi "cose intelligenti"?
    ...
    Il problema è tutto qui. Perchè le cose intelligenti si perdono nel nulla, annoiano muoiono appena nate? Mentre le cagate reggono e trovano lettori e commenti.

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  24. Non è che mi metto a rispondere, chi vi si incula a tutti,specie alle vomitagallette che hanno questa incurabile malattia (in realtà curabile con il panettone Maina), però voglio dare i miei consigli, sempre prezziosi, a due commentatori.
    Per Alfie. Te lo dico per esperienza personale. Schierarsi dalla parte delle donne tristi e piene di complessi e lamentose non aumenta le tue possibilità di scopare, anzi il contrario. Lo so che tu pensi che se fai il compassionevole con le donne poi quelle ti succhiano il cazzo, ma purtroppo la vita non va così.
    Per Anonimo invidioso. Tu probabbilmente scrivi cose profonde e inteliggenti, piene di pensieri importantissimi, e purtroppo non ti si caga nessuno. Hai la sindrome di Grimmione. Ascolta la verità di Zio Effe, la maggior parte dei geni incompresi, sono incompresi per un motivo: NON SONO DEI GENI.

    E questo è incontestabileeeeee!!!!! Perchè l'ha detto Zio Effeeeee!!!!!!! ZIO EFFEEEEEE!!!!!!

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  25. Invidioso a me?!? Ma smettila.
    Ti ho fatto i complimenti, ti ho detto che sei un genio e tu cosa fai? mi dici che sono invidioso.
    Ma dai non è da te, e poi l'ho già detto io che non mi caga nessuno. Non ho mica detto di essere un genio, anzi. Sei tu il genio, l'ho già detto, io sono l'incompreso e basta.
    Dai Zio Effe puoi fare di meglio, provaci almeno!!

    Cordialmente
    Anonimo Invidioso

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  26. Io credo che la tua volgarità e la tua stupidità siano il chiaro manifesto di una profonda insoddisfazione di te stesso..a giudicare dal tuo carattere e dalle tue idee, e soprattutto considerato il modo in cui tu esponi ciò che pensi, credo tu abbia qualche serio problema...quindi ti consiglio di farti curare per risolvere questo problema, ma da uno bravo si capisce...poi puoi tranquillamente pensare a rimediare all'assenza di capelli che ti caratterizza e che è per te fonte di profondo rammarico...magari nel frattempo fai anche un bel ripasso di grammatica che va sempre bene nella vita...non si sa mai che un giorno tu abbia a che fare con forme di vita intelligenti...ricorda...PREZIOSI VA CON UNA "Z" SOLA!!!!!

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  27. Siete due mongoflettici.
    E voi neanche siete due anoressiche, siete due cavalieri cortesi de sto cazzo.
    Mi dispiace un sacco per voi che non siete ZIO EFFEEE!!!!!!
    IOVECE IO SONO ZIO EFFFFEEE!!!!!!
    ZIO EFFFEEE!!!!!!!!

    Nono sono insoddisfatto manco per il cazzo, coglioni, io non devo dimostrare un cazzo a nessuno, mica ho bisogno di scheletrirmi come le mangiacrusca che voi vorresti scoparvi per dire al mondo il mio messaggio di solitudine.

    Dai però basta, m'avete rotto i coglioni.

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  28. Che treistezza che fai...

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  29. Zio Effe ne sa!!!

    Non c'è bisogno di insultarlo: se non volete essere partecipi della sua genialità, allora non leggetelo!!!!!!

    A me, Maurotto (e tante altre persone, magari poco fortunate dalla vita) ha aperto gli occhi. E questo è quello che conta. Chi siete voi per giudicare?
    Di certo non siete Zio Effe.
    Solo lui è ZIO EFFE!!!
    ZIOO EFFFEEE!!!!!!!!

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  30. Sonia, mannaggia il creatore, tu non capisci. Se solo ascoltassi Zio Effe.
    La soluzione per le anoressiche sarebbe il vomitare anche l'anoressia, invece di rinchiuderla in un angoletto del cervello. Il tutto a costo zero e senza scassare la minchia a mezzo mondo.

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  31. Ragazzi, basta litigare.
    Forza, un panettone in compagnia risolve molti dei problemi che si sono sviluppati in questa discussione.

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  32. Mi interessa molto il parere di zio effe sulla bulimia, ho ascoltato molte ragazze nella mia parrocchia ed è un fenomeno sempre più diffuso.

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  33. qual'è il fenomeno diffuso?
    preti che 'ascoltano' ragazze?

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  34. Non capisco la tua perplessità caro Anonimo, la parrocchia di Via Crema 5 presso la quale esercito il mio mandato è ancora un luogo di aggregazione e socialità per molti giovani ed è mio dovere ascoltarli e raccogliere le loro paure, i loro disagi e financo i loro problemi di salute. Molte giovani ragazze mi confessano nel privato di soffrire di disturbi alimentari, specialmente di bulimia.
    Ti invito ad uscire dall'anonimato, sono pronto ad aprire un dialogo anche con te se ne senti il bisogno.

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  35. Padre, sul blog della ex mangiapollo scondito ci sta uno che mi saluta "senza alcuna cordialità", tale Pino, che mi rende molto triste.

    Io come sa la ho perdonata per quell'incidente al battesimo di mio nipote.

    Posso tornare in parrocchia per un colloquio?

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  36. Nemmeno se mi appare il Cristo Re arazzato mentre la perpetua mi spompina senza dentiera.

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  37. AnonimoPezzoDiMerda3 gennaio 2012 18:48

    Zio Effe basta però co ste marchette sui Panettoni, spero almeno ti paghino bene

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  38. Che pena.

    Premesso che stimo con tutta me stessa il genio che ti ha devinito simile ad un altro Zio, in realtà mi fai davvero un po' pena. Probabilmente dietro a Zio Effe c'è un uomo sfigato di mezza età, CALVO, che in vita sua ha avuto una sola donna, quella grandissima gnocca di sua nonna che nella vita non ha avuto tempo per essere una mangiapolloscondito. E probabilmente il caro vecchio Zio Effe ora è un uomo così fottutamente solo (poichè non lecca il culo alle anoressiche e non puo portarsele a letto) ed abbandonato al suo destino da ignorante disoccupato che magari vive ancora con i suoi da avere bisogno di scrivere cavolate sul web, facendo l'alternativo, trovando un paio di fan che lo facciano sentire un po' meno solo e un po' meno finito.

    Maschilista, razzista e ignorante che ora si sente in grado di decidere cosa sia una malattia o meno, dall'alto della sua cultura.

    Figo.

    Che mondo di merda, caro il mio Zio Effe.

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  39. Condivido pienamente l'ultimo commento...sei una grande!

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  40. Anche io condivido sul fatto che sia un mondo di merda. Magari ora che Berlusconi s'è tolto dalle palle sarebbe ancora un po' meno merda se le anoressiche la finissero di scassare le suddette. Probabilmente farebbe loro bene fare una visitina proprio al Berlusca.

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  41. Zio Effe, se hai tempo mi confermi che il panettone è un rimedio naturale contro l'amenorrea? Grazie, con tanta ma tanta stima, Augusto Digelato.

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  42. Syd, non prendere in giro la mia calvizia, è una menomanzzione, è una amputazzione...

    Comunque non sono nè maschilista, nè razzista e nè ignorante cara Syd, brutta troia negraebbrea che starebbe meglio a fare le lavadrici.

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  43. Se tutti i maschi del mondo avessero avuto la metà delle donne che ha avuto ZioEffe, non ci sarebbero più vergini in giro!!

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  44. CARO ZIO EFFE 1•
    Una PREMESSA: non è perdonabile quello che hai appena detto a Syd; qualunque siano le tue ragioni certe cose offendono tutta l'umanità... spero ti precipiterai a chiederle scusa. Ma torniamo al POST:

    Caro zio Effe, chiunque tu sia: vorrei dirti che capisco la rabbia che ti porta a certe considerazioni; ma anche che ti sbagli, ti sbagli, ti sbagli. Non pretendo di convincerti, ma ti chiedo di aprire, nelle tue convinzioni, lo spiraglio del dubbio che sempre si deve alle cose che non si conoscono dall'interno. L'anoressia/bulimia non è un un vezzo, un gioco, né un tic, ma un inferno; lo è come lo è qualunque droga pesante in cui si cade. Perché di questo si tratta, di una droga pesante in cui si cade per un tilt del cervello, e che, più ci cadi, più manda il cervello in tilt; ed è questa la ragione per cui da questa malattia non si può uscire "decidendolo", e per cui proprio l'anoressia/bulimia è in cima alle statistiche di mortalità delle malattie mentali.
    E come si muore? per fame (le/gli anoressiche/ci hanno FAME!! credi, una fame terribile, alla quale per una follia dissociativa che li tiranneggia, NON riescono a dare sollievo!); o ancora più frequentemente, per danni irreparabili agli organi interni (perché la bulimia è il raptus che "soccorre" obbligandoti a mangiare, ma poi la follia ti obbliga anche a rivomitare tutto - e questo meccanismo diventa progressivamente sempre più violento); oppure per suicidio. Ti sembrano, questi, degli scenari che, se fossero "evitabili" con la volontà, tante persone sceglierebbero?
    E come ci si ammala? in genere la malattia è ALTROVE (e sempre più nasce nell'INFANZIA e si manifesta fin da piccoli): è in una depressione che non si riconosce, in un problema grave delle relazioni e/o derivante da traumi subiti (violenze sessuali, genitori inadeguati, abbandoni, senso di solitudine o di colpa eccetera).. l'anoressia/bulimia è solo un sintomo, come lo sono altri squilibri più o meno evidenti; come lo è il ricorso a droghe chimiche che finiscono per spezzare e deformare la personalità (esattamente come fa questa merda). Insultare una simile infelicità non è dissimile che accusare un malato di qualunque altro grave problema di esserselo "voluto".
    Non è chi ne soffre, che "vuole" tutto questo (anche se nel delirio molti dichiarano proprio questo), ma qualcuno che lo VUOLE c'è: e costui (costoro) stanno alacremente trasformando quella che era una malattia rara in un vero cancro sociale. E hanno ottime ragioni di farlo: non lo sapevi che le industrie che fanno lucrare di più sono quelle che più scatenano sofferenza?
    http://amorecontroana.blogspot.com/p/lanoressia-e-un-business.html
    Tutto questo ha una sola cura: VERITA' (non quella che tu racconti in questo post), e AMORE.
    Detto questo.. non dire che ti va di farti odiare; il mio suggerimento sincero e affettuoso è di non dire mai niente contro te stesso; e nemmeno contro gli altri. In fondo, siamo tutti cellule di uno stesso sistema, la cui salute dovrebbe stare a cuore a tutti. Buon anno!
    Questo è il mio regalo e il mio augurio:
    http://amorecontroana.blogspot.com/2012/01/rito-magico-del-2012.html

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  45. CARO ZIO EFFE 2•
    PS: riguardo alla calvizie: recentemente ho visto Zingaretti recitare nei panni di un tizio coi capelli, e aveva perso tutto il suo fascino. Guardando Saviano in un'intervista, mi sono chiesta come sarebbe con i capelli, e ho bocciato subito l'immagine che me ne sono fatta. Non dico certo che i capelli non siano belli; ma essere biondi o bruni, coi boccoli o i capelli lisci, sono diverse caratteristiche dell'essere umano, non vanno bollate come "buone" o "cattive"; allo stesso modo dovrebbe essere considerata ANCHE la calvizie (almeno per i maschi, considerato che la calvizie altro non è che una caratteristica sessuale secondaria maschile). Essere calvi non è una malattia, è una caratteristicha con cui è necessario riconciliarsi, e vedersi BELLI anche in virtù di essa; perché quello siamo noi: un tizio unico al mondo, che va amato come è.

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  46. Zio Effe,
    Volevo sapere la tua opinione circa l'argomento frocioni & lesbiche, e l'assurda pretesa che questi hanno di figliare e adottare,fregandosene del diritto dei bambini ad avere un padre ed una madre. Se vuoi una consulenza, tipo sul fatto che non è affatto provato che si naschi omisessualei ed altro, fammelo sapere che in famiglia ed in giro ho avuto diverse esperienze con diversi stronzi di questa corrente di pensiero.
    Saluti,
    Edelgardo Zibibibbo.

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  47. Mari, tu hai ragione, ma fidati, me lo dicono tutti, io faccio schifo ai cani.

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  48. L'anoressia può essere affrontata con:
    - l'esilio presso un ambiente selvaggio ove sia garantito al soggetto sufficiente riparo dagli agenti atmosferici
    - isolamento da qualsiasi forma di comunicazione esterna
    - strumenti di caccia, pesca (utili anche per l'autodifesa) ed allevamento di bestie
    - nessun'altro essere umano nei dintorni ma solo animali che si procacciano cibo e che, a loro volta possono diventare cibo.
    Il resto lo farà l'istinto di sopravvivenza (innato in ciascun essere umano) del soggetto.
    Tra il diventare cibo e l'assimilare cibo il soggetto sceglierà la soluzione più confacente la propria natura.

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  49. La fantasia è molto più forte di qualunque grigio manuale di patologia medico-spichiatrica.
    Vingeremo!

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  50. io credo che l'anoressia sia la malattia più bastarda che esiste. Credono che basti convincersi di quanto il cibo è necessario, per guarire? Convincersi che nessuno ti amerà di più o di meno a seconda dei chili sulla bilancia? No, neppure questo è abbastanza. L'anoressia è una malattia che non ha entrata e uscita definite: nessun virus la provoca, e sempre si ignora l'esatto momento in cui comincia; nessuna ricetta la guarisce, nessun tempo è stabilito per la cura. Malattia senza altri sintomi che uno, uno che si tira dietro tutti gli altri. Malattia che si appiccica addosso come una colla e non si stacca, nemmeno se ci provi per mesi se ne va via. L'anoressia è, infine, una malattia che non è nemmeno malattia. Per convenienza espositiva l'ho chiamata e la chiamerò così. Ma non è una malattia di quelle che si subiscono, che si hanno dalla nascita o delle quali si subisce il contagio. Molto peggio: è la voragine in cui si sprofonda una mancanza. Una voragine senza riposo. E chi non l'ha provata forse non potrà mai capirla. Perfino io che non sono più in fase “acuta” smetto di capire, a tratti.
    Solo tanto tempo ci vuole. Ben di più di una primavera.

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  51. Stella il tuo post è molto lirico e commovente, ma i suoi contenuti sono,
    in fondo, effetti di costruzioni mentali.
    Gli uomini e le donne sono esseri che per vivere devono e vogliono alimentarsi...punto.
    Ritorna alla tua natura, imita la Natura.
    Ricordati di quando alimentarsi non era un pensiero e liberati dei significati immaginari
    che hai dato a dei sintomi innaturali perchè anch'essi immaginari.
    Riuscendo a fare senza di tale immaginazione inizierà la guarigione.

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  52. Zio Effe, sei un merdaiolo, non hai il coraggio della verità vera. Io ho avuto una morosa anoressica e so quale è il vero problema. LE ANORESSICHE NON INGOIANO MAI. Una volta io chiesi perchè e la mia ex disse "Io mica la ingoio questa bomba calorica". Questa è la verità, non le tue cazzate. Questa è vita vissuta, infatti sono sicuro che nessuna anoressica lo negherà in nessun modo. Contano le calirie anche quando fanno i sboccacicci.

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  53. Dr House...la tua delicatezza non ha pari...meno male che quella poverina non è più tua morosa se il problema per te era quello.

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  54. CVD l'anoressica dice che sono volgare e solidarizza. Non nega. Zio Effe perdente

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  55. Non so perchè si parli sempre al femminile quando il discorso è l'anoressia!!
    E' sessismo anche questo.

    Io so che c'è un povero anoressico bisognoso d'affetto, che dall'infanzia ha avuto poco.
    Abita a Via Crema 5. Se volete fargli un saluto, ne sarà ben felice.

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  56. Io non solidarizzo con nessuno...che sei volgare è un dato di fatto.

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  57. Dr House...non è questione di solidarietà...il tuo commento era decisamente di poco gusto. E tu cha abiti in via Crema 5...come stai?

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  58. Mi avanza un autotreno di panettoni; se volete posso inviarvelo in via Crema 5. Per le feste pasquali posso permettermi di mandarvi un carro pieno di colombe trainato da cavalle.
    Buona befana.

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  59. Dottor House, non avevo pensato a questa particolarità, ma a occhio mi sento di darti ragione. Infatti nessuno ti ha contraddetto. Comunque, cari anomini, a parte chi ha fatto il sesto commento, siete tutti benvenuti.

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  60. A Anonimo 4 Gennaio ore 19.06: Hai ragione, sono costrutti mentali... non a caso la malattia ha nome scientifico "Anoressia Mentale". Proprio in questo sta la difficoltà della malattia stessa, tanto agli occhi altrui, quanto in chi ci convive quotidianamente. L'invalidità fisica è tangibile, e quindi riconosciuta da tutti. Ciò non accade non solo per l'anoressia, ma anche per tutte le malattie mentali in genere, poiché tali, si tende ad etichettarle come "immaginarie". Eppure a volte straziano più della malattia fisica. Perchè al dolore fisico ti puoi opporre, hai medicine mirate che ti aiutano. La malattia mentale è una lotta contro te stessa che non ha vincitori nè vinti, apporta solo dolore.

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  61. No vi prego, stà cosa mi spancia...
    nessuno che si sia minimamente reso conto che zioEffe sta prendendo tutti per il culo?

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  62. Mi chiamo Elsa Anonimo ed ho un problema diverso per quello che riguarda i disturbi alimentari vicino casa. Ogni cosa che mangio mi fa cagare mattoni duri da 1kg, anche se mangio una nocciuola o un candito del panettone maina. Come posso fare?

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  63. Elsa, periodicamente ho anche io il tuo stesso problema. Per risolverlo adotto un vecchio trucco: vado al supermercato, compro una confezione da 20 di cioccolatini Lindt al latte, li apro tutti e me li caccio in bocca tutti insieme. Prova, vedrai che per almeno 3-4 giorni i problemi di durezza spariranno.

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  64. Sono anoressica e mi scolo i cazzi fino all'ultima goccia. Mi sta bene tutto, i panettoni non fanno una grinza, ma non si dica in giro che le anoressiche solo perché anoressiche non sono troie avide di cazzi pari pari alle altre troie.

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  65. @Marco8: su questo hai ragione. Basterebbe vomitare l'anoressia. Ma è difficile separarsi da questa merda quando è tutto quello che hai...
    E con questo smetto di rompervi le palle, per la vostra felicità!

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  66. Aho n'ate capito popo n'cazzo a zozzi bavosi, me fate rintorcinà le budella limortacci vostri sti cani che nsete artro nfamoni balordi

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  67. Questo è il comento che o bupplicato sul blog di mangiatacchinosenzaniente.

    Non è traendo giustificazioni da una mammasantissima (dicono i libbri che...)che mi convincerete che l'anoressia, come tutti i comportamenti voluti, sia una malattia.
    Ho imparato ad addominare gli attacchi di panico, sono uscito dalla depresione, ho smesso di fumare dopo 15 anni.
    Solo perchè lo volevo.
    (In verità il fuamre è una cosa diversa, perchè a differenza degli schiribizzi mentali di cui sopra non mi ha mai creato disagi. E per me è idiota continuare comportamenti che creano disagio. Ma ho smesso di fumare diciamo per la salute)
    Quindi ti dico, e vi dico, se vuoi smettere di comportarti da superficiale che si bea della propria tristezza, confondendo la tristezza con la profondità intellettuale, basta volerlo.
    Se non vuoi, pace, ma non raccontare in giro che sei ammalada, sei una che vuole comportarsi in un modo, e viva la possibilità di farlo.

    Dario

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  68. Zio Effe/Dario, ti avevo risposto anche sul mio blog, comunque copio e incollo il commento anche qui, così da una parte o dall'altra c'incontriamo!...

    "Credo che tu abbia centrato diversi punti importanti nel tuo ultimo commento… Quello della volontarietà e quello del disagio credo siano i cruciali. Sei proprio sicuro che l’anoressia sia al 100% volontaria?... Io non credo che le persone, in generale, vogliano ammalarsi. Non sarebbe umano, è contrario allo stesso istinto di sopravvivenza. Nessuno sceglie un male sapendo che è tale, ma solo se, per sbaglio, lo considera un bene rispetto a un qualcos’altro che percepisce come un male maggiore. Quello che si sceglie è, in effetti, il sintomo (la restrizione alimentare nella fattispecie per le anoressiche, il vomito autoindotto per le bulimiche)… non quello che ne consegue. Non la malattia. Quello che si sceglie è un estremo tentativo di controllo (sull’alimentazione, ma poi su tutti gli ambiti della vita)… ma alla fine, è il controllo che sfugge al controllo stesso. Perché arriva sempre il momento in cui si tocca il fondo, in cui si vuole smettere, e a quel punto ci si accorge che ci siamo fregate da sole, perché non ci riesce. E non siamo più noi che si controlla la vita, il mondo – come ci sembra quando si è nel pieno dell’anoressia – ma è l’anoressia stessa che ci controlla in maniera spietata. E qui finisce il sintomo – finisce la volontarietà – e comincia la malattia – l’impasse. Dici che non ti piace il termine “malattia” perché non basta che sia nei libri di Medicina per essere tale… e allora ti chiedo (non è una domanda ironica, te lo chiedo seriamente): la depressione e gli attacchi di panico che hai vissuto, cosa sono?... Per me sono malattie. Fortunatamente non le ho mai vissute personalmente, ma le ritengo comunque malattie. Vuoi perché anche queste sono oggetto di studio medico, vuoi perché ho conosciuto persone con questi problemi, ed ho visto che, effettivamente, stavano male. Okay, malattie prodotte dalla testa… ma non per questo meno reali e in grado di produrre meno sofferenza di una malattia fisica. In quanto al disagio… hai ragione, è idiota fare qualcosa che ti crea disagio. Il fatto è che quando ci sei dentro fino al collo, l’anoressia non la percepisci affatto come un disagio, anzi, è la cosa che lenisce l’ansia, quindi è tutt’altro che disagevole. E’ qui che sta il paradosso dell’anoressia: che è una malattia, ma è anche una cura ad altri problemi di fondo. E’ una “coperta di Linus”. Per questo è così difficile staccarsene. A parte questo, non so se hai letto altri post del mio blog oltre a questo che hai commentato… se lo fai, leggendo anche solo il primissimo, noterai che questo è un blog di lotta contro l’anoressia. La maggior parte delle ragazze che commenta qui sono ragazze in trattamento per uscirne. Qui nessuna si sta a piangere addosso, cerchiamo solo di darci una mano a vicenda. Non siamo tristi, non siamo intellettualmente profonde, siamo ragazze e donne come tante che cercano di riappropriarsi della propria vita."

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  69. A Se', ma come cazzo parli...

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  70. Poco ci vuole, fantomatico zio effe, a smontare il tuo ragionamento. Sei un cretino. Ops, scusa, sto argomentando in modo un po' troppo superficiale, e sono certa che tu non ci possa arrivare. Proverò ad essere più chiara.
    Qui il punto sembra se sia corretto o no definire i disturbi alimentari come malattie, e la tua posizione mi sembra abbastanza chiara in merito. Addirittura li poni un gradino sotto la tua calvizie (effettivamente da quanto mi risulta è davvero una malattia incurabile e mortale...) Bene, ti sta parlando un vomitagallette. Una che è stata bulimica, e che lo è ancora. Vedi,caro mio, io avevo tutte le buone intenzioni di questo mondo quando mi ficcai due dita giù per la gola. E con buone intenzioni intendo che come te pensavo che me lo ero scelto io, che i disturbi alimentari non erano altro che inutili capricci per farsi notare. Ti giuro, lo pensavo, e per questo decisi che, siccome non erano malattie, potevano comunque rivelarsi coportamenti immediati per dimagrire. Ah certo, qui ero io la superficiale, penserai te. Bene, te lo dico a distanza di due anni, e parecchi mesi di terapia. Te lo dico dopo aver rischiato parecchio a causa di questo e dopo aver sputato sangue dietro al tentativo di star meglio. Il mio capriccio, il mio desiderio di voler essere notata, la mia stupidità...sono una malattia. E te lo dice una che se n'è accorta anche troppo tardi.
    Sai zio effe, io vorrei tanto che tu lo capissi, ma evidentemente è impossibile. Non mi piace dare giudizi su chi non conosco (a differenza di te, che parli di cose che non hai mai vissuto nemmeno da lontano) ma questa volta farò un'eccezione.
    Sei solo un ragazzino travestito da uomo, che si nasconde dietro al patetico tentativo di costruirsi una qualche identità, e che della vita non sa niente.
    Perchè vivere è accettare in qualche modo anche la via dell'incertezza, ed è il mettersi in discussione.
    Vedi, io sarò anche stupida, non-malata, con shiribizzi che mi portano a farmi del male...ma qui mi sa che c'è dell'invidia e dell'insoddisfazione di fondo. Già,già,già. Perchè forse vorresti essere malato come me, per poter parlare finalmente di qualcosa con cognizione di causa.
    Anna

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  71. sei proprio una testa di caxxo. "Zio Effe" mi fa pensare ad una sorta di pedofilo. Secondo me sei solo un misero frustrato che nessuna se lo fila e passa le giornate davanti ai siti di "anoressiche" a farsi le seghe. Fai pena e sinceramente mi fai anche schifo. Non ti guarderei neanche se fossi l'ultimo uomo della terra. Vergognati.

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    1. Zio Effe è un omaggio a zio Fester della famiglia Addams,
      come si può vedere dal suo avatar di Blogger.
      La testa di cazzo e l'ignorante qui sei tu.

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  72. Io accetto gli insulti dell'anonimo, ma certe cose non le sopporto.
    Tipo le risposte lunghe.
    Quindi, Anna, vattenaffanculo, mangiati le tue gallette di segale, vomita le tue gallette di segale, prendi il tuo vomito e fanne un bel vibratore da cacciarti in culo.
    Insomma, fai tutto quello che ti pare, ma non raccontare cazzate in giro, non autocompiacerti della tua fissazione, non rompere i coglioni. Davvero magnate un panettone (che dopo natale costa anche di meno) oppur eimpiccati che fai prima cogliona (o si dice Ovaia?).

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  73. ...sapevo che non saresti riuscito a rispondere in modo intelligente. Tutto torna caro mio...mi spiace per te. Stavolta non hai saputo ribattere, di questo mi compiaccio.
    Anna

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  74. Prova a trarre soddisfazioni da una pasta e fagiuoli anzichè compiacerti che un troll non ti sa ribattere, cara la mia ingoiasedano.

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  75. ad ognuno le sue di soddisfazioni. Forse adesso non sarò in grado di apprezzare un piatto di pasta e fagioli, o i tuoi amati panettoni...ma, vedi, io non sarò così per sempre. Ho qualcosa che, evidentemente, a te manca. La volontà, la fiducia, la speranza. Ho al mio fianco persone che mia amano.
    Dal tuo blog invece si capisce benissimo quanto tutto questo nella tua vita non ci sia. Fai solo un po' pena, sai? Per cui, goditi la tua pasta e fagioli.
    A quanto apre è' tutto ciò che hai.
    Anna

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  76. Ma sei un troll di terzotempo o un'incefalitica reale?

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  77. ribadisco: patetico.
    Anna

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  78. secondo me il testo è carino, ma poi hai perso stile rispondendo a tutti i commenti, cioé, prendi esempio da Svart Jugend..

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  79. CHI, mi dovrebbe pagare?
    comunque non hai risposto; ma anche i troll hanno un cuore, spero che su tutto quello che ti ho detto vorrai (almeno) pensare.
    PS - Dici che "fai schifo ai cani" (per inciso si vede che non ne hai mai avuto uno), ma la vera domanda che dovresti farti è: perché voglio far schifo anche ai cani? perché che sia così o meno dipende solo da te.
    Baci
    :)

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  80. Due commenti di seguito, uno mi dice che commento troppo, uno che commento poco.
    Zio Effe siamo tanti, non siamo gestibbili.

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  81. Ma quel discorso sull'ingoio l'abbiamo interrotto?
    Mi interessava abbastanza

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  82. sappi che ho segnalato il tuo blog.
    E dovresti anche aspettarti che venga chiuso.

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  83. Caro anonimo, per quanto mi riguarda puoi segnalare sto cazzo.

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  84. Cara Anna, ti ha detto qualche post fa che è un troll, due sono le cose: o non sai cosa sia un troll, o non hai proprio nulla da fare nella vita.

    C'è anche la terza opzione, ma non credo che ci siano anoressiche che frequentano terzotempo, sarebbero proprio sfigate, dovendo già seguire la Virtus.
    Che è una malattia anch'essa.

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  85. "condizzione di merda", Ci risiamo Zio Effe, ci sei ricascato un altra volta. E' un brutto tunnel quello dell' ignoranza eh? ma non ti preoccupare, io ti sono vicina e ti scasserò la minchia ( per usare un gergo che ti appartiene) fino a che non imparerai a scrivere.
    con affetto,
    tua Estelle.

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  86. Io ancora aspetto una risposta sulla storia che le anoressiche non ingoiano... per me è importante.

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  87. ZioEffe sottolinea alcune cose, io ne sottolineerò altre ...
    1.Le anoressiche non chiedono aiuto! Fosse per loro vivrebbero nel loro piccolo mondo; che si sono costruite e starebbero bene così. Camperebbero anni atrofizzate in quel tunnel che le ha circondate.
    Ma le famiglie ... le famiglie! Sono i padri e le madri, i fratelli o le sorelle che lanciano campanelli di allarme. ZioEffe ha figli? Non lo so. Ma ipotizziamo che scoprisse un giorno che un proprio ipotetico figlio rifiuti di mangiare ed in poco tempo rischiasse la morte... Cosa farebbe? Prenderebbe a capocciate e calci ai reni il "sangue del suo sangue"? il figlio che in sè porta un patrimonio genetico che insito è nella natura di ogni essere vivente tramandare per la continuità della specie? Lo prenderebbe a capocciate e calci ai reni fino a farlo morire sotto queste immonde barbarie? ...
    Chi è Genitore, fratello o sorella nutre un rapporto di affetto che porterebbe a rendere possibile L'impossibile affinchè la propria persona accanto a sè stia in salute.
    E siccome dell'anoressia non si riescono mai a capire adeguatamente inizi-proseguo-fine (non è che tutti sono mentalmente elastici da mettersi in gioco o psicologi che inizino in proprio a psicanalizzare la propria famiglia) allora ci si rivolge agli aiuti medici. Che dicono sia una malattia. E si cerca il conforto (perché si sa che più si è ...più divertente è l'inferno). Allora ecco che l'anoressia si "pubblicizza". Si chiede di starci attenti. Di stare attenti a mantenere un rapporto umano quanto più sano nella propria famiglia per il ben-essere di tutti i membri!
    Ergo,L'anoressica è portata in tv, non si alza una mattina dal letto e inizia a dire oggi mi pubblicizzo!!
    2. Esistono ragazze/i anoressiche/i che sono intellettualmente molto attivi. E creativi. Che creano opere d'arte di indiscusso valore emozionale-artistico. Ed esistono personaggi anoressici che hanno fatto Storia. Vedi Santa caterina da Siena e Sant'Angela da Foligno. Quindi nessun anoressico/a è un "nullo umano"! (Che poi, dire 'nullo umano' è già di per sè un gran paradosso che non si regge in piedi...ma comunque... nell'articolo così è detto e non voglio riportare parole ulteriori)
    3.La calvizie non è in nessun manuale nè di psicologia,psichiatria o chissà cos'altro considerata una condizione dispregiativa. E' una condizione in cui ci si finisce e basta. Come l'anoressia. Solo che di calvizie non si muore, ma della seconda si! Non si può scegliere se imparare a scrivere con la mano destra o sinistra. Ti viene meglio, spontaneamente, o con l'una o con l'altra. Sono condizioni UMANE. Sono quello che sono. Perchè fare inutili paragoni? Perchè paragonare la calvizie all'anoressia? Non si è mai pensato di paragonare tra loro un ubriaco o un drogato. Uno schizofrenico o uno che soffre di emicranie ...
    Smettiamola di perderci tempo estrapolando le cose dal loro contesto consono e "studiamole" e viviamole per quello che rappresentano in sé.

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  88. Priccina, quando smetto di ridere (IO SONO ZIO EFFEEEE!!!) ti rispondo.

    Dottor House io mi sa che lo so chi sei, quindi se hai tutti sti dubbi scrivi un articolo su sta storia dell'ingoio mancato delle anoressiche.

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  89. ahahahahahahahahahah... Ciò che leggo nel tuo post è che sei uno sfigato calvo che ha preso molto a male la perdita di capelli e ancora ci rode. Probabilmente ti diverti a criticare tutto e tutti perchè è un buono sfogo.
    Personalmente ti trovo peggiore di qualsiasi anoressica\bulimica! Nella media le persone che hanno disturbi alimentari hanno vissuto siatuazioni molto traumatizzanti nell'infazia o all'inizio dell'adolescenza... i problemi con il cibo sono solo un sintomo di disagio interiore, causato da cose per niente leggere. A te invece sono solo caduti i capelli! E ti lamenti! ahahahahahahahahahah... l'ignoranza è una cosa esilarante, veramente! Certo mi nasce il dubbio se è più corretto ridere o piangere, ma sono una persona positiva e sinceramente la tua persona mi fa sentire di gran lunga superiore.

    Ti ringrazio, mi sono fatta una grassa risata e vado a dormire sentendomi un genio!!! =D
    E' stato proprio un piacere.

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  90. A cosa, tutti hanno avuto problemi nell'adolescenza, tutti hanno avuto cazzi coi genitori, tutti fanno una vita di merda. Quindi pochi cazzi, se non vuoi mangiare sono cazzi tuoi, perchè non vuoi mangiare, e chissenesticazzi. Non aggampare come scuse dei fatti che capitano al 99% delle persone.

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    1. Tutti hanno i loro guai, ma c'è chi ne ha meno e chi più.
      Chi reagisce fumando, chi perdendo l'appetito e tu non sei nessuno per giudicare.
      Sicuramente hai un sacco di punti deboli fra cui la mancanza di tatto e pochissima larghezza di vedute e pretendi di dibattere su temi come l'anoressia o i DCA???

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    2. Zio Effe riesce a trasformare la mancanza di tatto in arte.
      E' uno dei principali motivi per leggerlo,
      ma se non ci arrivate...

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  91. Zio Effe ho letto il secondo commento che hai scritto: "Quanto vi piace a voi vomita-mele sentirvi dire che siete malate, perchè almeno potete dire che cazzo non è colpa vostra".
    Io ho sofferto di bulimia, ne soffro da due anni. Ho passato mesi e mesi ad abbuffarmi e vomitare come se fosse la cosa più normale del mondo. Il mio migliore amico (che aveva capito quello che stavo passando pur senza che io dicessi nulla) mi diceva "Fla, hai letto anche tu il DSM, hai tutti i sintomi della bulimia". E io ridevo e gli dicevo che non era vero, che non era niente, che no, non ero bulimica. Ci ho messo due anni ad ammettere che i dca sono malattie, e ci ho messo un anno e passa ad ammettere di soffrire di dca. Con mio fratello che mi diceva che "Per uscire dalla bulimia basta smettere di abbuffarsi e per uscire dall'anoressia basta mangiare". Ma sai qual'è il punto? è che non ti rendi conto di quello che vive una persona con un disturbo alimentare. Non capisci cosa voglia dire essere ossessionati giorno e notte dal pensiero del cibo e delle calorie. E mi hanno diagnosticato una malattia incurabile, non mortale ma incurabile. Pillole a vita, medici a vita. E io continuo a soffrire di dca, mentre tu ti lamenti della perdita dei tuoi preziosi capelli.
    Rifacendomi al commento che hai scritto qui sopra, tu non puoi sapere cosa hanno passato le persone, non puoi sapere cosa ha passato un qualsiasi ragazza che si ammala di dca come non puoi sapere cosa ha passato tuo vicino di casa; questo te lo dico perchè io, a sei anni, mi sono ammalata del disturbo dissociativo dell'identità. Soffro di personalità multiple e mi rifiuto di prendermi la "colpa" di qualcosa che è successo quando ero così piccola. Sono malata, in terapia, sperando che prima o poi si riesca a sistemare qualcosa... E come considero il DDI una malattia considero i disturbi dell'alimentazione allo stesso modo. è stato tutto colpa del mio(nostro) essere debole(i) e, come ci vogliono anni per risolvere la scissione dell'identità, ci vuole tempo anche a risolvere un problema legato al cibo, perchè fintanto che è il cibo che ci permette di vivere, nutrirsi o non nutrirsi non è proprio una banalità.
    Comunque, come anche direbbe mio fratello, ci sono circostanze in cui le persone non possono ammettere di avere torto, quindi tutto mi aspetto tranne che un "Ho, hai ragione..!". Spero solo che tu riesca a capire.
    Fla

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    1. Vabbè amica ma cell'hai tutte te... Fatte rifà da capo...

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  92. Poverino, limitato e stupido anche solo a pensarlo...
    Se davvero credi che certe cose basta volerle e passino hai molto da imparare dalla vita!
    Una può anche sforzarsi di mangiare (poi proprio da McDonald che fa pena MAI), ma non sai cosa ci sia dietro, quali delusioni, quanto bisogno d'amore e d'affetto, ma tu queste cose non puoi capirle, visto anche il tuo linguaggio scurrile!
    L'esibizionista (di volgarità) sei solo tu!

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  93. Già che ti chiami MAGRO me fai schifo al cazzo. Manco te rispondo, non ti meriti un cazzo, magari mori.

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  94. Una tipa forse ex-bulimica
    ma sicuro diversamente abile
    ha scritto un libro
    in cui tra le altre cose
    se la racconta che
    "anche la bulimia è colpa del totalitarismo".
    Nun se pò sentì...
    anche perchè l'articolo è scritto (o tradotto)
    malissimo e non si capisce un cazzo,
    e forse è meglio così

    http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/news/articolo/lstp/449259/

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